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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

La “ricorrenza opaca” di Astra allarma gli esperti di sicurezza AI

lente d'ingrandimento che rappresenta la ricerca

OpenAI sperimenta su Astra una tecnica di ragionamento chiamata “recurrent depth”, o “opaque recurrence”, che elabora più volte la stessa query in un ciclo anziché procedere in modo sequenziale. Lo riporta The Information, ripreso a sua volta da TechCrunch, aggiungendo che l’uso nel nuovo modello resta limitato e che la catena di ragionamento rimane leggibile. La notizia ha tuttavia suscitato reazioni immediate tra gli esperti di sicurezza AI.

Il CEO di Redwood Research Buck Shlegeris si è detto “estremamente preoccupato”, temendo che un uso più intensivo della tecnica possa compromettere del tutto la possibilità di monitorare la CoT (acronimo di chain-of-thought, in italiano catena di ragionamento, ovvero i passaggi logici espliciti che un modello genera prima di rispondere). Zvi Mowshowitz ipotizza la necessità di una regolamentazione per evitare una corsa al ribasso tra i laboratori.

Da OpenAI, il chief scientist Jakub Pachocki ha ribadito l’impegno a preservare la leggibilità del ragionamento. L’uso della tecnica in Astra è per ora limitato, ma secondo The Information sia Anthropic che Google DeepMind starebbero già discutendo approcci simili.

Leggi l’articolo completo: “OpenAI’s new reasoning technique alarms AI safety experts” su TechCrunch

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/03/2025).

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