Dai rigori al benessere dei giocatori, fino all’individuazione delle debolezze tattiche degli avversari, l’intelligenza artificiale sta lasciando un segno profondo nel calcio d’élite e l’Inghilterra è all’avanguardia nell’utilizzarla per prepararsi ai Mondiali 2026 in Nord America.
Difatti, lo staff della nazionale inglese non include solo allenatori e fisioterapisti, ma anche analisti, data scientist e sviluppatori software che utilizzano strumenti di IA per analizzare dati e creare presentazioni comprensibili. L’obiettivo è permettere ai giocatori di prendere decisioni migliori in campo. Il caso più eclatante riguarda i rigori: Rhys Long, responsabile delle analisi della FA dal 2016, spiega che l’IA rivela tendenze nei tiratori avversari prima impensabili. Per una Coppa del Mondo servono informazioni su 47 squadre, estrapolando l’informazione su dove ha tirato ogni rigore ogni giocatore da quando aveva 16 anni. Per ottenere questo dato, prima ci volevano cinque giorni per squadra, ora cinque ore e il risultato è che le informazioni sulla borraccia di Jordan Pickford, portiere della nazionale, sono più accurate che mai e i risultati dell’Inghilterra sui rigori sono migliorati significativamente.
Oltre a quanto detto, l’IA monitora anche il benessere degli atleti. Ogni mattina i giocatori compilano un questionario su un iPad sulla qualità del sonno e sulle sensazioni fisiche e, successivamente, lo staff utilizza questi dati per personalizzare allenamenti e alimentazione.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (07/12/2025).

