La Bank of England ha espresso preoccupazione per il crescente rischio di una “correzione improvvisa” nei mercati globali, con particolare riferimento alle valutazioni elevate delle aziende tecnologiche specializzate in intelligenza artificiale.
Le aziende come OpenAI e Anthropic hanno visto un’impennata nelle loro valutazioni, ma la Bank of England avverte che gli investitori non stanno considerando pienamente i rischi legati a una possibile disillusione sulle prospettive dell’AI. Nel suo ultimo rapporto, il Financial Policy Committee (abbreviato FPC) avverte che le quotazioni azionarie appaiono sopravvalutate, lasciando i mercati vulnerabili a un’inversione di tendenza qualora le aspettative sull’impatto dell’AI si ridimensionassero.
La banca centrale sottolinea che l’ottimismo diffuso verso l’AI non tiene conto dei rischi strutturali, come il possibile rallentamento dovuto a colli di bottiglia energetici di dati o di materie prime, e le difficoltà nel trasformare gli investimenti in reali ritorni economici La fiducia nel boom dell’IA è stata infatti scossa anche da uno studio del MIT, che ha evidenziato come il 95% delle aziende non ottenga ritorni significativi dagli investimenti nell’IA generativa. Questi fattori potrebbero portare a una rivisitazione delle valutazioni aziendali.
A preoccupare ulteriormente è la destabilizzazione provocata dalle politiche della presidenza Trump, che continuano a minare l’indipendenza della Federal Reserve. Il FPC avverte che una perdita di credibilità della banca centrale americana potrebbe causare una brusca rivalutazione dei beni denominati in dollari e aumentare la volatilità dei mercati, con potenziali ripercussioni globali significative ed effetti a cascata sul Regno Unito.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (09/10/2025).

