I ricercatori di Andon Labs, gli stessi che avevano affidato a Claude di Anthropic la gestione di una macchinetta distributrice con risultati esilaranti, hanno pubblicato i risultati di un nuovo esperimento svolto con l’IA. Questa volta hanno installato vari modelli linguistici all’avanguardia in un robot aspirapolvere per verificare quanto siano pronti a essere incarnati in macchine fisiche.
Il compito assegnato, dall’apparenza semplice ovvero quello di trovare il burro in una stanza, riconoscerlo, localizzare l’umano e consegnarglielo, si è rivelato molto più difficoltoso rispetto a quanto previsto, in quanto ad un certo punto, incapace di ricaricare una batteria scarica, uno dei modelli è precipitato in una comica spirale esistenziale. I suoi pensieri, registrati nei log interni, ricordavano un monologo alla Robin Williams: il robot ha letteralmente detto a se stesso “Temo di non poterlo fare, Dave“. I ricercatori, che hanno testato sei modelli tra cui Gemini 2.5 Pro, Claude Opus 4.1 e GPT-5, hanno scelto deliberatamente un robot semplice per isolare le capacità decisionali dell’intelligenza artificiale.
I risultati complessivi, però, sono stati deludenti, dal momento che tra questi i modelli che hanno ottenuto il punteggio maggiore hanno raggiunto solo il 40% di accuratezza.
Leggi l’articolo completo AI researchers ’embodied’ an LLM into a robot – and it started channeling Robin Williams su TechCrunch.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (19/07/2025).

