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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Il ruolo del “prompt engineer” sembra già diventato obsoleto

un professionista informatico al lavoro di fronte a un pc

Il ruolo di “prompt engineer, che due anni fa sembrava essere uno dei più promettenti nel settore tecnologico, sembra già esser diventato obsoleto. Questa figura professionale, emersa con l’avvento degli LLM, era concepita come l’esperto in grado di “comunicare” con i modelli di i IA e formulare input ottimali per ottenere risposte di qualità.

Secondo una recente indagine condotta da Microsoft su 31.000 lavoratori in 31 paesi, la figura del prompt engineer figura al penultimo posto tra le nuove posizioni che le aziende stanno considerando di introdurre nei prossimi 12-18 mesi. La piattaforma di ricerca lavoro Indeed riporta un numero minimo di annunci per questa posizione, nonostante un iniziale picco di interesse da parte dei candidati nei mesi successivi al lancio di ChatGPT. Le richieste di ricerca per questo ruolo sono passate da 144 per milione nell’aprile 2023 alle circa 20-30 per milione attuali.

Le aziende stanno infatti adottando un altro approccio nei confronti dell’integrazione dell’IA, preferendo formare i dipendenti piuttosto che assumere specialisti dedicati. Nationwide, ad esempio, ha implementato un programma di formazione sull’intelligenza artificiale per tutti i suoi dipendenti, con il prompt engineering come uno dei corsi più popolari. Secondo il Chief Technology Officer dell’azienda Jim Fowler, si tratta di una competenza, non di una mansione a sé stante.

Leggi l’articolo completo “The Hottest AI Job of 2023 Is Already Obsolete” su The Wall Street Journal

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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