Non esiste più una Google Search senza IA, e a dirlo è la stessa Google. Martedì l’azienda ha presentato nuovi strumenti di intelligenza artificiale per le scuole, insieme a controlli più severi per limitarne l’uso. Gemini, Gemini Notebook, Gemini in Classroom e Search resteranno spenti per gli studenti K-12 (dall’infanzia alle superiori) finché gli amministratori scolastici non li attiveranno.
Il nodo sta proprio nell’ultimo nome della lista. Come ha spiegato al New York Times Chris Phillips, vicepresidente per l’istruzione, ricerca e IA sono ormai «profondamente integrate»: se una scuola vieta l’IA, gli studenti non potranno cercare nulla e vedranno un avviso di servizio non disponibile. Le critiche sono arrivate subito. Il sindaco di New York Zohran Mamdani, che ha appena vietato per un anno l’IA generativa nelle scuole cittadine fino alla terza media, accusa Google di sfruttare il proprio monopolio per imporre l’IA. Con lui Lina Khan, ex presidente della Federal Trade Commission, e Lila Byock di Schools Beyond Screens, che parla di «ultimatum ostile».
Google, d’altronde, gioca in casa: da Gmail a Classroom, dai Docs ai Chromebook, i suoi prodotti dominano le aule americane. Tra le novità c’è Guided Learning, che accompagna gli studenti nel ragionamento senza dare subito la soluzione e sarà integrato in Search.
Leggi l’articolo completo Google says there’s no way to use Search without using artificial intelligence su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (05/09/2025).

