Nel Regno Unito le nuove leggi sulla sicurezza dei minori hanno introdotto sistemi di verifica dell’età per accedere ai contenuti NSFW su Discord. Da adesso, dunque, gli utenti devono fornire documenti d’identità o sottoporsi a scansioni facciali, ma molti stanno aggirando questi controlli utilizzando personaggi dei videogiochi.
Il caso di Siyan è emblematico: impossibilitato ad accedere ai suoi canali, ha utilizzato Sam di Death Stranding per superare la verifica biometrica. La sua mossa è diventata virale, ispirando altri utenti a replicare il trucco con Kratos di God of War, personaggi di Cyberpunk 2077 e persino di The Sims 4. Di fronte al proliferare di questo fenomeno, David Maimon, esperto di criminologia digitale, avverte come questi sistemi presentino troppe falle e che i malintenzionati sono sempre “7-12 mesi avanti“, come afferma, nell’aggirare le tecnologie di sicurezza.
A complicare il quadro, vi è indubbiamente anche l’avvento dell’intelligenza artificiale generativa e dei deepfake, che renderanno la situazione ancora più complessa da gestire. Dunque, mentre il dibattito si intensifica tra chi sostiene la necessità di proteggere i minori online e chi critica questi sistemi come invasivi e inefficaci, vi è l’impellenza di trovare delle contromosse efficaci alla violazione dei dati personali, causata, in molti casi, da un’ingerenza governativa in merito al tema della privacy digitale.
Leggi l’articolo completo Age Verification Is Sweeping Gaming. Is It Ready for the Age of AI Fakes? su Wired.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (09/08/2025).

