Dopo Phica.eu sembrava di aver toccato il fondo. E invece ecco SocialMediaGirls.com, l’ennesima piattaforma che prende la tecnologia e la trasforma in strumento di abuso. Stavolta c’è l’intelligenza artificiale, usata per spogliare virtualmente qualsiasi donna. Cantanti, conduttrici, giornaliste, politiche: tutte finite in un forum nascosto dove le immagini vengono manipolate e commentate come merce da banco.
La parte più disturbante è che il sito vende anche un’app a pagamento pensata appositamente. Chiunque, infatti, può caricare una foto della vicina di casa, della collega, o anche di una sconosciuta seduta al bar, e ottenere un’immagine di nudo credibile. Non si parla, purtroppo, solo di deepfake ma anche di foto rubate da videocamere nei bagni pubblici, negli spogliatoi, nei camerini. Scatti fatti di nascosto in spiaggia o per strada. Profili Instagram saccheggiati. Sotto ogni foto, commenti che cancellano la persona reale e lasciano solo un corpo da consumare collettivamente e nell’impunità totale.
Francesca Barra, giornalista e scrittrice, ha trovato le sue foto per caso. Ha parlato di violenza che marchia. Intanto la piattaforma resta attiva, ben nascosta dai motori di ricerca, accessibile solo a chi fa parte del giro. SocialMediaGirls è solo l’ultima. Quante altre piattaforme come questa si nascondono là fuori, mentre si continua a parlare di progresso tecnologico?
Leggi l’articolo completo “Porno e donne spogliate con l’AI, scoperta un’altra piattaforma sessista” su La Stampa.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (29/10/2025).

