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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Sorveglianza: da strategia del potere a strategia relazionale

Immagine stilizzata di persona alla scrivania con un pc sul cui schermo c'è un mega occhio che controlla. Stile acquarelloso dai toni azzurrini.

La sorveglianza digitale non riguarda più soltanto governi o grandi aziende. Controllare i social dell’ex, chiedere agli amici di condividere la posizione, filmare sconosciuti per strada, sono tutti comportamenti che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati invadenti oggi passano quasi normali. La raccolta massiccia di dati ha abituato tutti a un’esposizione continua e ci ha resi quasi insensibili al fenomeno.

Sappiamo, già da tempo, che piattaforme come OpenAI utilizzano conversazioni e interazioni per addestrare sistemi di intelligenza artificiale e che Palantir analizza i social network per individuare relazioni e attività. Conosciamo i rischi associati all’utilizzo di elettrodomestici “smart”. Ma è nelle relazioni sentimentali che la sorveglianza interpersonale risulta molto evidente. Controllare i “like”, osservare foto pubblicate in luoghi inattesi, scorrere i profili social del partner alla ricerca di segnali sospetti è diventato un gesto frequente. Alcuni studi indicano che quasi il 60% dei giovani adulti ha sperimentato forme di monitoraggio digitale durante una relazione.

La stessa logica si estende alla vita quotidiana fuori dalle case. Una discussione al ristorante, un momento imbarazzante su un aereo o a una festa può finire online in pochi minuti. Qualche volta la reazione pubblica arriva, come nel caso dello spot del campanello intelligente di Ring, prodotto da Amazon, che mostrava l’uso dell’intelligenza artificiale per analizzare ciò che accade davanti alle abitazioni. Più spesso, però, questa sorveglianza diffusa avanza senza grandi scosse e in sordina, coperta da eventi politici che monopolizzano l’attenzione e la preoccupazione.

Leggi l’articolo completo “Checking your ex’s socials or overusing Find My Friends? Welcome to the age of interpersonal surveillance” su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (26/02/2025).