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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Studenti sempre più soli cercano ascolto nei chatbot

Studenti negli USA e utilizzo di chatbot

Gli studenti americani stanno cambiando il loro rapporto con la tecnologia in modi che vanno oltre la scuola. Un’indagine del Center for Democracy & Technology su quasi tremila persone tra ragazzi, docenti e famiglie ha rilevato una tendenza preoccupante. Dove l’intelligenza artificiale è entrata massicciamente nelle aule, i giovani cercano molto più spesso nei chatbot un amico, uno psicologo o persino un partner sentimentale. Negli istituti che usano poco questi strumenti, il 42% ha ammesso di aver trasformato un chatbot in compagno di confidenze. Ma dove l’IA pervade la didattica quotidiana, questa percentuale schizza al 59%. Ancora più netto il divario sulle relazioni romantiche virtuali, che passano dal 9% al 25%. I ragazzi ricorrono sempre più spesso all’intelligenza artificiale per sfogarsi, per chiedere consigli sentimentali, persino per evadere dalla realtà.

Oltre metà dei ragazzi intervistati dichiara di sentirsi meno legato agli insegnanti proprio a causa dell’IA in classe. Nelle scuole più tecnologicamente avanzate la percentuale sale al 56%. Gli istituti introducono questi sistemi sperando di liberare tempo per il contatto umano, ma spesso l’effetto è opposto. I docenti devono verificare l’autenticità dei compiti, risolvere problemi tecnici, imparare nuovi strumenti. Il tempo risparmiato finisce divorato da nuovi compiti. Intanto gli studenti si rivolgono altrove per trovare ascolto, proprio verso quella tecnologia che doveva facilitare la relazione con i professori.

Mancano linee guida serie sull’uso scolastico dell’intelligenza artificiale. Appena il 22% dei ragazzi ha ricevuto indicazioni su quando sia appropriato usarla. Solo il 14% sa cosa fare quando riceve risposte problematiche. Gli esperti suggeriscono un approccio graduale, adattato alle diverse età. Alle elementari servono concetti base, alle medie un uso supervisionato, alle superiori maggiore autonomia ma con consapevolezza critica. I chatbot offrono quello che molti cercano, qualcuno che ascolta senza giudicare mai. Ma gli studenti dovrebbero capire quando questa relazione aiuta e quando invece sostituisce competenze umane che vale la pena coltivare.

Leggi l’articolo completo “When AI Becomes a Friend: What High School AI Use Reveals About Educational Technology” su Educating AI by Nick Potkalitsky.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (29/12/2025).

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