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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Studio King’s College: una persona su 7 consulta l’IA invece del medico

persona seduta da sola su una poltroncina con lo smartphone in mano. Stile disegno acquarello dai toni azzurri e blu.

Uno studio condotto da ricercatori del King’s College di Londra su oltre 2.000 persone nel Regno Unito ha rilevato che un intervistato su sette usa chatbot di IA per consigli sanitari al posto del medico di base. Tra questi utenti, uno su quattro indica come motivo le lunghe liste d’attesa dell’NHS.

La ricerca evidenzia rischi rilevanti. Un quinto degli interpellati afferma che l’IA non li ha incoraggiati a consultare un professionista, mentre una quota simile ha rinunciato a farlo dopo indicazioni ricevute da un chatbot. L’opinione pubblica risulta divisa sull’uso dell’IA nelle decisioni cliniche, con il 37% favorevole e il 38% contrario; tra i 18-24enni l’opposizione sale al 49%, contro il 36% degli over 65.

Graham Lord, primo autore della ricerca, descrive il fenomeno come la nascita di un “sistema sanitario IA” non regolamentato accanto all’NHS, sottolineando che la responsabilità ricade spesso sui clinici anche quando il loro controllo sull’introduzione degli strumenti è limitato. Per Lord, realizzare il potenziale dell’AI richiede maggiore trasparenza su funzionamento, sicurezza e gestione dei problemi.

Victoria Tzortziou Brown, del Royal College of General Practitioners, avverte che l’AI non può sostituire la valutazione clinica diretta e che le informazioni fornite possono risultare imprecise o prive di contesto rilevante. Brown precisa che qualsiasi uso dell’AI in ambito clinico deve essere trasparente, regolamentato e orientato a supportare il giudizio clinico, non a sostituirlo, e invita i pazienti a consultare fonti affidabili e a rivolgersi a un professionista in caso di dubbi o sintomi persistenti.

Ricerche precedenti hanno già documentato la presenza di contenuti sanitari fuorvianti nei risultati di strumenti come le AI Overviews di Google.

Leggi l’articolo completo: One in seven in UK prefer consulting AI chatbots to seeing doctor, study finds su The Guardian

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (07/05/2025).

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