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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Uno studio mostra che i neurologi superano l’IA nella diagnosi

uno stetoscopio su sfondo astratto che richiama l'AI

Uno studio dell’Università degli Studi di Milano e dell’ASST Santi Paolo e Carlo ha messo a confronto le capacità diagnostiche di specialisti neurologi con quelle di due modelli linguistici generativi, ChatGPT e Gemini. I risultati mostrano una netta superiorità dell’expertise umana: i neurologi hanno raggiunto il 75% di precisione diagnostica, contro il 54% di ChatGPT e il 46% di Gemini. Entrambi i sistemi hanno inoltre mostrato la tendenza a prescrivere esami non necessari.

La ricerca evidenzia che nonostante il loro potenziale in quanto strumenti di supporto, i LLM generalisti non sono ancora maturi per decisioni cliniche autonome in ambiti complessi come la neurologia. La coordinatrice dello studio Sara Marceglia sottolinea che i modelli testati non erano specificamente addestrati per la medicina; l’IA può rappresentare una risorsa preziosa, ma richiede un’integrazione responsabile nei processi clinici e una supervisione costante da parte di professionisti qualificato.

Lo studio apre dunque a scenari di cauto ottimismo per l’integrazione futura dell’IA in medicina, a condizione di mantenere una forte supervisione umana e sviluppare certificazioni e percorsi formativi specifici, come osservato da Alberto Priori, direttore della Neurologia dell’Ospedale San Paolo e ideatore dello studio.

Leggi l’articolo completo: Le capacità di diagnosi neurologica dell’uomo battono quelle delle IA su Repubblica

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (18/05/2025).

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