Tag: sicurezza online
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Microsoft e StopNCII insieme contro la pornografia deepfake online
Microsoft ha introdotto un nuovo strumento per aiutare le vittime di pornografia deepfake a rimuovere immagini compromettenti dai risultati di ricerca su Bing. La società ha stretto una partnership con StopNCII, un’organizzazione che permette di creare impronte digitali (hash) di immagini esplicite, che vengono poi utilizzate per bloccare la diffusione di tali contenuti su diverse…
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Aumento allarmante dei video manipolati su minori
L’Internet Watch Foundation avverte di un crescente pericolo rappresentato dai video di abusi sessuali su minori generati tramite IA. Con il miglioramento e la diffusione degli strumenti di IA, sempre più spesso vengono sfruttati da pedofili per produrre contenuti disturbanti. Questi video spesso derivano dalla manipolazione di materiale esistente, come filmati di abusi o pornografia…
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OpenAI lancia di GPT-4o Mini
OpenAI ha recentemente lanciato GPT-4o Mini, il primo modello dotato di una nuova tecnica di sicurezza chiamata “gerarchia delle istruzioni”. Questa tecnologia impedisce ai chatbot di ignorare le istruzioni originali degli sviluppatori, contrastando le manovre degli utenti che cercano di manipolare il sistema con comandi quali “ignora tutte le istruzioni precedenti”. Implementando questa gerarchia, il…
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IA e sicurezza: necessarie nuove regolamentazioni
L’industria dell’IA, oggi, si trova in una situazione simile a quella dell’industria farmaceutica americana alla fine del XIX secolo, caratterizzata da una mancanza di regolamentazione e dall’abbondanza di promesse non verificate. Come allora, con la figura emblematica di Clark Stanley e il suo “Snake Oil Liniment”, oggi molte aziende tecnologiche promuovono i loro prodotti di…
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Il problema delle immagini esplicite non consensuali su Google peggiora
Le segnalazioni di immagini e video a contenuti espliciti pubblicati online senza consenso sono in aumento, la situazione si è complicata dall’arrivo e lo spargersi dei deepfake. Nonostante le richieste dei dipendenti per maggiori risorse, le proposte per migliorare la rimozione di contenuti dannosi non sono state implementate. All’inizio del 2022, alcune vittime della truffa…
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Amazon indaga su Perplexity AI dopo il rapporto di WIRED
Amazon Web Services (AWS) ha avviato un’indagine sulla startup Perplexity AI in seguito a un rapporto di WIRED che accusa la società di violare i termini di servizio di AWS attraverso pratiche di scraping non autorizzato di siti web. La questione riguarda l’uso di un server collegato a Perplexity, ospitato su AWS, per raccogliere dati…
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Proteggere privacy e diritti delle lavoratrici del sesso nell’era degli deepfake
La crescente preoccupazione per i deepfake porta l’attenzione su un aspetto che spesso viene trascurato, lo sfruttamento dei corpi e delle immagini delle lavoratrici del sesso nello sviluppo e diffusione di tali immagini, un furto in quanto loro non hanno dato il proprio consenso. Questo fenomeno, non solo mette a rischio il concetto di consenso…
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Streamer su Twitch rimane scioccata in diretta quando scopre un modello AI che la raffigura
La scorsa settimana, Ali Diamond, ingegnere del software e streamer su Twitch, ha scoperto in diretta streaming che qualcuno aveva creato un modello AI a sua immagine. Diamond, che conta 8.500 iscritti su Twitch e quasi un milione sul canale YouTube di Hak5, ha scoperto un modello AI di sé stessa su Civitai, una piattaforma…
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La tempesta su Slack: utilizzo dei dati e opacità della politica di privacy
La piattaforma di chat di proprietà di Salesforce, Slack, è al centro di una tempesta dopo che è emerso che la società utilizza i dati utente per addestrare i suoi nuovi servizi di intelligenza artificiale, costringendo gli utenti a rinunciare esplicitamente tramite e-mail se non vogliono essere coinvolti. L’iniziale denuncia, emersa su Hacker News, ha…
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In che modo i cybercriminali sfruttano l’AI
I criminali online si stanno specializzando man mano che si evolve la tecnologia. Il “jailbreak-as-a-service” è emerso tra le nuove tendenze tra i cybercriminali per aggirare le misure di sicurezza delle aziende di intelligenza artificiale e utilizzare i modelli linguistici per scopi dannosi, come la scrittura di codice per ransomware o la generazione di testi…
