Negli ultimi decenni, sotto la copertura dell’“innovazione”, le aziende tecnologiche sono riuscite a resistere alla regolamentazione e hanno iniziato a sottrarre potere ai governi. Le società tracciano i cittadini per la sorveglianza della polizia mediante sistemi di sorveglianza. Le criptovalute hanno spazzato via i risparmi personali di milioni di persone e minacciano la stabilità del sistema finanziario globale. Le aziende di spyware vendono strumenti di intelligence digitale a chiunque possa permetterseli. Questa nuova realtà in cui la tecnologia non regolamentata rappresenta un pericolo per le democrazie.
In The Tech Coup, Marietje Schaake offre un dietro le quinte di come le aziende tecnologiche si siano insinuate in quasi ogni angolo delle nostre vite e dei nostri governi. Ci porta oltre i titoli dei giornali, in incontri cruciali con difensori dei diritti umani, leader aziendali, scienziati informatici e politici, per mostrare come le tecnologie – dai social media all’intelligenza artificiale – siano passate dall’essere celebrate come utopiche al minare i pilastri delle nostre democrazie. Per invertire questo squilibrio di potere, Schaake delinea soluzioni per dare potere sia ai funzionari eletti sia ai cittadini. I leader democratici possono – e devono – resistere all’influenza del lobby e reinventarsi come guardiani del mondo digitale.
Attingendo alla sua esperienza nel Parlamento Europeo e nella Silicon Valley, Schaake offre uno sguardo inquietante sul nostro mondo ossessionato dalla tecnologia e una visione lucida su come le democrazie possano costruire un futuro migliore, prima che sia troppo tardi.
Maggiori informazioni sul sito della casa editrice Princeton University Press.

