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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Thinking Machines Lab perde due cofondatori che tornano a OpenAI

Immagine della scritta OpenAI con sfondo blu pastello

Due dei cofondatori di Thinking Machines Lab: due dei suoi cofondatori, Barret Zoph e Luke Metz, hanno abbandonato la startup di intelligenza artificiale guidata da Mira Murati per tornare a OpenAI. L’annuncio è arrivato mercoledì scorso da Fidji Simo, responsabile delle applicazioni di OpenAI.

Tra queste, le circostanze dell’addio di Zoph restano controverse. Difatti, secondo la giornalista tech Kylie Robison, sarebbe stato licenziato per “condotta non etica” dopo aver condiviso informazioni riservate con aziende concorrenti, anche se la versione ufficiale parla invece di dimissioni volontarie seguite da licenziamento. OpenAI, comunque, ha accolto entrambi a braccia aperte, insieme a un terzo dipendente della startup, Sam Schoenholz. Per Thinking Machines Lab, dunque, si tratta dell’ennesima perdita: a novembre era già uscito un altro cofondatore, Andrew Tulloch, passato a Meta. Un esodo preoccupante per una società nata appena pochi mesi fa, quando Murati – ex direttrice tecnica di OpenAI – aveva lasciato insieme a Zoph e Metz per fondare la nuova avventura imprenditoriale.

L’episodio che coinvolge questa startup, nonostante abbia conquistato gli investitori raggiungendo una valutazione di 12 miliardi di dollari e raccogliendo oltre 4 miliardi in finanziamenti con il suo prodotto di punta è Tinker, uno strumento per personalizzare modelli di AI con dati proprietari, dimostra quanto sia difficile competere con i colossi dell’intelligenza artificiale, anche partendo con credenziali stellari.

Leggi l’articolo completo Thinking machines lab perde già pezzi, due cofondatori della startup di Mira Murati tornano a OpenAI su Wired.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (01/05/2025).

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