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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Tigri AI, i modelli cinesi che sfidano i colossi occidentali

un'immagine astratta con la bandiera cinese ed elementi astratti che richiamano l'IA

Le aziende cinesi stanno per fare il loro ingresso nel mercato occidentale dell’IA, sfidando i colossi del settore con modelli avanzati e costi competitivi. Tra queste, emergono alcune realtà in rapida ascesa, soprannominate “Tigri AI” per la loro crescita aggressiva e capacità di sviluppare soluzioni all’avanguardia, pronte a ridefinire gli equilibri del settore.

Qwen 2.5 di Alibaba, già disponibile in Italia, si distingue come uno dei modelli più avanzati del mercato cinese. Può generare testi, immagini e controllare dispositivi in modo simile a ChatGPT Operator, ad esempio prenotando in autonomia voli e pernottamenti per un viaggio. Test interni riferiscono prestazioni superiori a Gpt-4o, Claude 3.5 Sonnet e Gemini 2.0 Flash a livello di comprensione video, matematica e analisi di documenti.

MiniMax ha appena rilasciato la serie di modelli linguistici MiniMax-01, che vanta benchmark cruciali superiori a quelli di Gemini 2.0 Flash. La stessa startup, già produttrice di Hailuo, nei mesi scorsi aveva lanciato altre due IA: T2A-01-HD, in grado di replicare la voce, e Hailuo Video, che secondo alcuni esperti supera i modelli più blasonati come quello di Luma Labs.

Tencent ha presentato HunyuanVideo, un generatore di video da testo open source con 13 miliardi di parametri. Secondo l’azienda, sarebbe in grado di creare video di qualità superiore rispetto a Runway Gen-3 e Luma 1.6. Sul fronte del gaming, Hunyuan3D 2.0 automatizza la creazione di modelli 3D e personaggi, riducendo drasticamente i tempi di sviluppo.

Infine, ByteDance ha rilasciato Doubao 1.5 Pro, un chatbot AI che supera OpenAI, Google e Anthropic in test di conoscenza, coding, ragionamento ed elaborazione della lingua cinese. Addestrato su un ecosistema di dati proprietario, mira a ridurre bias e censura. Attualmente è accessibile solo in cinese tramite Volcano Engine, ma potrebbe presto arrivare in inglese, minacciando il dominio occidentale dell’IA.

Leggi l’articolo completo “Non solo DeepSeek, la carica delle «Tigri AI»: le intelligenze artificiali cinesi” su Il Corriere della Sera

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025)

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