Negli Stati Uniti, dopo la cessione al gruppo guidato da Oracle formalizzata il 22 gennaio, tra problemi tecnici e accuse di censura, molti utenti stanno migrando da TikTok verso altre piattaforme. La vincitrice di questo esodo sembra essere Upscrolled, un social fondato dall’australiano di origine palestinese-giordana Issam Hijazi con una promessa chiara: nessun shadowban, nessuna limitazione nascosta, nessun favoritismo a pagamento.
L’app, lanciata a luglio grazie al fondo Tech for Palestine, ha scalato le classifiche in pochi giorni. Nell’App Store statunitense e australiano occupa il secondo posto tra le più scaricate, mentre TikTok è sparito dalla top 10. Il successo è stato tale che i server non hanno retto il carico. “È davvero emozionante, ci scusiamo per gli errori“, ha scritto Hijazi promettendo di aumentare la capacità. A livello di interfaccia, Upscrolled non si discosta molto dai concorrenti: profilo personale, video verticali e orizzontali, post testuali e messaggi privati. La vera differenza sta nel feed principale, strettamente cronologico e basato solo sui contenuti di chi si segue, mentre il feed secondario, Discovery, suggerisce video basandosi su like e condivisioni, con un tocco di casualità per dare visibilità equa a tutti i post.
Questa scelta, dunque, non è casuale: nasce proprio in risposta alla presunta censura dei contenuti pro-Palestina su TikTok e altre piattaforme, offrendo trasparenza algoritmica dove altri social sono accusati di oscurare determinate voci.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/01/2026).

