TikTok ha modificato le regole sulla condivisione dei dati con le autorità. Le modifiche sono arrivate tra aprile e maggio 2025, proprio mentre l’azienda negoziava con l’amministrazione Trump per evitare il bando negli Stati Uniti. Ora può trasmettere informazioni personali non solo alle forze dell’ordine, ma anche alle “autorità di regolamentazione”. La promessa di avvisare gli utenti prima di consegnare i loro dati è svanita. L’azienda notifica solo quando la legge lo impone espressamente, il che lascia ampi margini di discrezionalità.
Forbes ha provato più volte a chiedere se TikTok stia condividendo dati con l’ICE o il Dipartimento della Sicurezza Interna. Nessuna risposta diretta. Il portavoce Nathaniel Brown ha parlato di un articolo “fuorviante”, senza però smentire le modifiche alle policy né chiarire cosa stia davvero accadendo. Il CEO Shou Zi Chew, invece, ha ringraziato pubblicamente Trump per aver salvato l’app.
Una dinamica simile si è vista anche in Indonesia. Ad agosto 2025, dopo giorni di proteste trasmesse in diretta sulla piattaforma, il governo locale ha chiesto i dati degli utenti coinvolti. TikTok ha detto no. Il governo ha sospeso la licenza. A quel punto l’azienda ha ceduto e ha consegnato tutto: dati sul traffico web, attività sospette online. Dopo la cessione dei dati, la licenza è tornata operativa subito.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (22/10/2025).

