I titolari dei diritti su 274 brani di Elvis Presley hanno citato in giudizio Anthropic presso il tribunale federale del distretto settentrionale della California, accusandola di aver addestrato i propri modelli su testi e composizioni protette senza licenza. Tra i ricorrenti figurano Authentic Brands Group, che gestisce i diritti su nome e immagine dell’artista, Raleigh Music Publishing e diversi trust legati al catalogo.
Secondo l’accusa, Anthropic avrebbe utilizzato testi e composizioni, tra cui All Shook Up, Can’t Help Falling in Love e Return to Sender, per addestrare i propri modelli senza aver ottenuto alcuna licenza. L’azienda avrebbe inoltre aggirato i sistemi di protezione delle opere e alterato le copyright management information (cioè le informazioni che identificano i titolari dei diritti, la cui rimozione costituisce una violazione specifica del diritto d’autore statunitense, distinta dalla riproduzione non autorizzata). Nella denuncia si parla di una violazione del copyright “di dimensioni senza precedenti” alla base del modello di business dell’azienda. I ricorrenti chiedono un risarcimento superiore a 41 milioni di dollari, calcolato su una base di 150mila dollari per brano, e hanno richiesto un processo con giuria. Un portavoce di Anthropic ha respinto le accuse, dichiarando l’intenzione dell’azienda di difendersi in tribunale.
Leggi l’articolo completo: Elvis Presley contro Anthropic, causa da 41 milioni per le canzoni usate dall’AI su La Stampa
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/02/2025).

