L’intelligenza artificiale è arrivata anche nei campi agricoli e sui trattori. GeoInference ha brevettato in Italia e in Europa un sistema di computer vision che permette ai trattori di stimare in anticipo le quantità e la qualità della produzione di frutta e verdura.
In passato, difatti, organizzare la raccolta in grandi appezzamenti non era semplice, in quanto gli agricoltori si affidavano principalmente all’esperienza per stimarne la produzione, senza tener conto di tutte le variabili, come maltempo, malattie o siccità, che possono ribaltare anche del tutto le previsioni di partenza. Oltre a ciò, non disponendo di un metodo collaudato per le stime, diventa anche difficile sapere quanti braccianti assumere e quanti magazzini affittare, ad esempio. Per far fronte a queste difficoltà, Biosmart utilizza una videocamera stereoscopica sui trattori per scansionare piante, contare i frutti e individuare difetti o malattie, restituendo stime precise di quantità e calibro. L’IA, al momento, può riconoscere mele, pere, uva, albicocche, pesche, mais, broccoli e lattuga e ogni passaggio raccoglie dati, che vengono poi elaborati in un cloud e resi disponibili tramite una piattaforma intuitiva.
Pertanto, questa tecnologia è pensata per aziende con appezzamenti superiori ai 5 ettari e adesso GeoInference collabora con la Fondazione Edmund Mach per insegnare all’IA a riconoscere anche i fiori e stimare in anticipo i frutti futuri.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/08/2025).

