L’Unione Europea si trova divisa sulla proposta di regolamento nota come “Chat Control”, che prevede l’uso di algoritmi per monitorare tutte le comunicazioni online al fine di individuare abusi su minori e materiale pedopornografico.
La Danimarca, che presiede il Consiglio UE, sostiene la misura. A non sostenerla sono sei stati: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Finlandia, Paesi Bassi e Polonia. Questi si dichiarano contrari. Altri sei paesi, che sono Estonia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Romania e Slovenia si dichiarano ancora indecisi.
Anche il Parlamento europeo mostra resistenze trasversali, con i gruppi verdi, social-liberali, alcuni partiti di destra e parlamentari conservatori che criticano la proposta per via di rischi per la privacy e per la sicurezza dei messaggi crittografati. Infatti, la scansione lato client, necessaria per controllare i contenuti prima della consegna, comprometterebbe la crittografia, esponendo le comunicazioni private.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (09/04/2025).

