Ieri 17 dicembre la Commissione europea ha pubblicato la prima bozza del Codice di buone pratiche su marcatura ed etichettatura dei contenuti generati dall’IA.
L’articolo 50 dell’AI Act introduce infatti obblighi specifici sia per i fornitori che per gli utilizzatori professionali, con l’obiettivo di rafforzare la fiducia pubblica e la tracciabilità informativa. In vista dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, la Commissione ha promosso l’elaborazione di un Codice di buone pratiche volontario redatto da esperti indipendenti al fine di supportare l’adeguamento alle regole da parte degli attori coinvolti.
La bozza è articolata in due sezioni. La prima riguarda i fornitori di sistemi di IA generativa, chiamati a integrare meccanismi di marcatura e rilevazione in formato leggibile dalle macchine. La seconda si rivolge agli utilizzatori professionali, imponendo l’etichettatura chiara di deepfake e testi generati dall’IA su temi di interesse pubblico.
La Commissione raccoglierà feedback fino al 23 gennaio 2026; una seconda bozza è prevista per marzo 2026 e la versione definitiva per giugno dello stesso anno. Le nuove norme entreranno in vigore il 2 agosto 2026.
Leggi il comunicato: Commission publishes first draft of Code of Practice on marking and labelling of AI-generated content sul sito della Commissione UE
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (13/04/2025).

