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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

UK, assistente AI introdotto negli ambulatori fatica con gli accenti

Ragazza al cellulare. Immagine zoommata sul cellulare appoggiato contro l'orecchio, gesto dell'azione di telefonare. Immagine in stile disegno dai toni azzurri.

Un assistente virtuale basato su IA introdotto in alcuni studi medici del comune di Rotherham, nello Yorkshire (regione del nord dell’Inghilterra nota per le forti variazioni dialettali), ha messo in evidenza un limite ancora diffuso nei sistemi di riconoscimento vocale, ovvero la difficoltà nel comprendere gli accenti regionali. Lo segnala l’ente di tutela sanitaria locale Healthwatch Rotherham, la cui responsabile Kym Gleeson ha riferito alla BBC difficoltà diffuse legate alle varianti dialettali della regione.

Il sistema, chiamato Emma e sviluppato da QuantumLoopAI, è in uso in un numero crescente di ambulatori britannici per gestire le chiamate senza tempi di attesa. Alcuni pazienti con un marcato accento locale raccontano però di non riuscire a farsi capire, finendo con il rinunciare alla chiamata o con il recarsi di persona dal medico.

Il caso mostra come tecnologie pensate per rendere più semplice l’accesso ai servizi possano, in alcuni casi, creare nuove forme di esclusione. A essere più penalizzate possono essere soprattutto le persone anziane, con disabilità o meno abituate agli strumenti digitali, mentre gli studi medici restano tenuti a garantire modalità di accesso alternative.

QuantumLoopAI sostiene che Emma sia in grado di comprendere diversi accenti e lingue e che permetta in ogni momento di parlare con un operatore.

Leggi l’articolo completo: Frustrated GP patients hang up as Yorkshire accent baffles AI receptionist su The Guardian

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/12/2024).

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