Sabato 10 maggio, dalle ore 9:00 alle 13:30, avrà luogo un seminario per tutti coloro che sono interessati al rapporto tra psicologia, psicoanalisi e intelligenza artificiale.
L’evento, organizzato dall’Associazione Fiorentina di Psicoterapia Psicoanalitica (AFPP), si intitola “Una comunicazione perturbante? La natura dell’oggetto nell’incontro con l’AI” ed è organizzato con l’obiettivo di esplorare le implicazioni psicologiche e filosofiche dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione a come questa tecnologia incida sull’interazione umana e sulla natura stessa del nostro pensiero.
Relatori
Il seminario vedrà la partecipazione di due illustri esperti, ciascuno con una prospettiva unica sul tema. Il primo relatore sarà Gaetano Pellegrini, psicologo, psicoterapeuta e psicoanalista appartenente alla SPI-IPA. Pellegrini, noto per il suo approccio psicoanalitico innovativo, guiderà il pubblico nella riflessione sulla relazione tra l’essere umano e le macchine, esplorando come l’intelligenza artificiale possa perturbare la nostra esperienza del mondo e della comunicazione.
Il secondo relatore sarà Guido Boella, professore ordinario al Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino e vice-rettore vicario per la promozione dei rapporti con le imprese. Boella porterà il suo expertise tecnico nel campo dell’AI, approfondendo il concetto di “scatola della conoscenza tacita” e come l’intelligenza artificiale può aprire nuove strade alla comprensione delle dinamiche cognitive e sociali. La sua analisi metterà in evidenza come l’AI, da una prospettiva computazionale, sia in grado di interagire con la conoscenza non esplicitamente codificata, creando nuove possibilità di interazione tra umani e macchine.
Un incontro interdisciplinare
La sessione sarà coordinata da Isabella Lapi, socia ordinaria dell’AFPP (Associazione Francese di Psicoterapia Psicoanalitica) e dell’EFPP (European Federation for Psychoanalytic Psychotherapy).
Per maggiori informazioni sull’evento visita il sito ufficiale.

