La crescita esplosiva della costruzione di data center per l’intelligenza artificiale negli Stati Uniti potrebbe rallentare progetti di infrastrutture, come ad esempio strade e ponti, riporta TechCrunch citando a sua volta Bloomberg. Nel 2025, i governi locali statunitensi hanno emesso debiti record per circa 600 miliardi di dollari destinati principalmente a infrastrutture. Nel mentre, la spesa privata i per data center ha superato i 41 miliardi di dollari annui, una cifra paragonabile agli investimenti pubblici nei trasporti.
Questa simultanea espansione genera una competizione diretta per la manodopera specializzata in un settore già colpito da carenze dovute a pensionamenti e le restrizioni immigratorie dell’amministrazione Trump. Il CEO di Autodesk Andrew Anagnost ha dichiarato a Bloomberg di non avere “alcun dubbio” sul fatto che la costruzione di data center “sottragga risorse ad altri progetti”. Il dirigente ha espresso la certezza che numerosi interventi infrastrutturali subiranno importanti rallentamenti rispetto alle tempistiche previste.
L’emergere di questo conflitto evidenzia tensioni più ampie tra innovazione tecnologica e bisogni collettivi, ponendo interrogativi sulle priorità di allocazione delle risorse in un’economia sempre più centrata sull’IA.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/02/2025).

