Papa Leone XIV ha approvato l’istituzione di una Commissione interdicasteriale sull’Intelligenza artificiale in Vaticano, su richiesta del cardinale Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale. Tra le competenze rientra il confronto sulle politiche di utilizzo dell’IA all’interno della Santa Sede.
L’organismo, previsto dalla costituzione apostolica Praedicate Evangelium, nasce per mettere in comune le attività già in corso nei singoli dicasteri in materia di IA. con un mandato iniziale di un anno rinnovabile. A motivarne l’istituzione, riporta l’Avvenire, l’accelerazione nello sviluppo e adozione della tecnologia, i suoi “potenziali effetti sull’essere umano e sull’umanità nel suo insieme” e infine la “preoccupazione della Chiesa per la dignità di ogni essere umano”.
Alla Commissione parteciperanno rappresentanti dei diversi Dicasteri (Dottrina della fede, Cultura ed educazione, Comunicazione) e della Pontificia Accademia per la vita, Pontificia Accademia delle scienze e Pontificia Accademia delle scienze Sociali. Il coordinamento potrà essere trasferito ad altra istituzione partecipante per decisione del Pontefice.
La decisione conferma il peso strategico dell’IA nel pontificato di Leone XIV, che la interpreta come una nuova “questione sociale”, paragonabile alla rivoluzione industriale. Nel suo messaggio per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, Leone XIV aveva già indicato nell’alfabetizzazione digitale una risposta necessaria alla trasformazione in corso, paragonandola alla rivoluzione industriale. La prima enciclica del Pontificato, attesa a breve, potrebbe essere dedicata in larga parte proprio all’IA, con un esplicito riferimento alla Rerum novarum di Leone XIII del 1891.
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