In molti supermercati il nostro comportamento viene analizzato da algoritmi di intelligenza artificiale per individuare tentativi di furto, come Veesion, un sistema sviluppato da tre studenti francesi che hanno creato una piattaforma basata sul deep learning.
A differenza dei controversi sistemi di riconoscimento facciale, Veesion rispetta la privacy analizzando solo i movimenti delle persone. Al contrario, i tradizionali algoritmi citati precedentemente soffrono di gravi bias: secondo il MIT, negli Stati Uniti, l’errore nel riconoscere le donne africane raggiunge il 35% contro lo 0,8% per maschi bianchi. In Europa, invece, il GDPR vieta il trattamento di dati biometrici senza consenso garantendo una maggiore sicurezza. Il software francese in questione funziona nel modo seguente: analizza i video in tempo reale, individuando gesti sospetti come nascondere prodotti in tasche o borse. Quando rileva comportamenti anomali, invia notifiche immediate agli addetti sicurezza che possono visualizzare la registrazione e intervenire di conseguenza. Il sistema, inoltre, si interfaccia con le videocamere esistenti ed è personalizzabile.
Nonostante le diverse salvaguardie, però, restano i rischi di falsi positivi legati ai movimenti, come quando qualcuno rimette in tasca un oggetto personale senza intenzioni criminose. Pertanto, l’azienda raccomanda di installare avvisi chiari e con 38 milioni raccolti, Veesion sta pianificando l’espansione anche in ospedali, asili e cantieri.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (09/08/2025).

