Nata il 15 Gennaio 2001, Wikipedia ha appena compiuto 25 anni. Come ricostruisce Vassilis Galanos (sociologo della tecnologia e ricercatore presso l’Università di Stirling) su The Conversation, la sua nascita è inseparabile dalla svolta del web 2.0. Dopo la crisi delle dotcom, infatti, la rete diventa un ambiente di piattaforme, partecipazione e “intelligenza collettiva”. In questo contesto Wikipedia appare come un emblema; inizialmente sostenuta anche tramite l’azienda di Jimmy Wales, si stabilizza poi nella Wikimedia Foundation, nonprofit incaricata di custodire il progetto.
Il valore sociologico di Wikipedia, nota Galanos, sta nella trasparenza del suo funzionamento piuttosto che nell’assenza di errori. Dietro quasi ogni voce c’è una stratificazione di giudizio umano spesso non riconosciuta: editor che valutano fonti, discutono cornici interpretative, chiariscono ambiguità, applicano standard come verificabilità e neutralità. Per questo, suggerisce, leggere la cronologia delle modifiche può essere più istruttivo della voce stessa, non solo per capire conflitti e correzioni, ma anche come metodo di ricerca, ad esempio nello studio di controversie scientifiche o di eventi politici in divenire.
Questa infrastruttura di lavoro volontario è oggi sotto forte pressione. Wikipedia non fa pubblicità né monetizza i dati degli utenti, ma vive di raccolte fondi e di servizi per gestire il riuso massivo dei contenuti, soprattutto da parte di bot che li prelevano per addestrare sistemi di IA. Intanto cresce Grokipedia, enciclopedia “AI-powered” associata a Elon Musk composta da milioni di voci generate, talvolta molto simili a Wikipedia, senza editing diretto ma con correzioni suggerite all’IA. Gli editor segnalano un aumento di testi e citazioni fittizie e rispondono con iniziative come WikiProject AI Cleanup.
Per Galanos, la posta in gioco è una nuova “tragedia dei commons”, in cui la conoscenza, messa a disposizione in quanto dono, diventa materia prima per sistemi opachi capaci di produrre testo su larga scala senza un affidabile ancoraggio ai fatti. E se motori di ricerca e riassunti automatici iniziassero a privilegiare enciclopedie generate, le abitudini potrebbero cambiare rapidamente. La scelta, conclude il sociologo, riguarda il tipo di circolazione del sapere che vogliamo: cura pubblica, tracciabile e responsabile, oppure produzione automatica a bassa accountability.
Leggi l’articolo completo: Wikipedia at 25: can its original ideals survive in the age of AI? su The Conversation
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (06/05(2025).

