Universal Music, la principale casa discografica del mondo, e Udio, una piattaforma di generazione musicale basata su intelligenza artificiale, hanno raggiunto un accordo che rappresenta una vittoria significativa per gli artisti e i loro fan.
Difatti, in seguito alle numerose accuse di violazione del copyright, Udio ha accettato di modificare radicalmente il proprio modello operativo. Un punto fondamentale dell’accordo prevede che la piattaforma non permetta più il download delle tracce generate, impedendo così la loro diffusione su piattaforme di streaming, dove sono fioriti migliaia di deepfake nei mesi scorsi. Deezer ha recentemente comunicato che il 28% dei brani caricati ogni giorno sulla propria piattaforma sono realizzati interamente con l’IA, mentre Spotify ha rimosso oltre 75 milioni di brani fake.
Questa novità, dunque, protegge gli artisti umani dalla concorrenza sleale della musica generata da IA e consente ai fan di accedere a contenuti per creare opere, remixare canzoni e utilizzare la voce degli artisti che decidono di partecipare alla nuova piattaforma di Udio. Contrariamente a quanto avvenuto finora con lo scraping indiscriminato della musica protetta, la scelta consapevole degli artisti assicura anche i fan dalla proliferazione di falsi sulle piattaforme di streaming. Inoltre, gli artisti saranno compensati non solo quando la loro musica verrà utilizzata direttamente, ma anche quando verrà impiegata per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (08/11/2025).

