• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Addio allucinazioni AI grazie a Reflection 70B, l’IA che corregge se stessa

Persona che si disegna autonomamente il proprio cervello/contenuto cranico.

I chatbot AI attuali spesso commettono errori o presentano informazioni inventate. Questo problema potrebbe aumentare con l’uso crescente di tali tecnologie. Tuttavia, un nuovo modello open source entra in scena come possibile soluzione innovativa.

Si tratta di Reflection 70B, descritto da Shumer come “il miglior modello di IA open source al mondo”, supera i modelli della serie Llama e si avvicina alle prestazioni dei migliori modelli commerciali. La novità di questo modello risiede nell’introduzione della funzione “reflection tuning”, che consente al modello di identificare e correggere gli errori nel proprio ragionamento prima di finalizzare una risposta. Questo approccio è supportato dall’uso di nuovi token speciali per migliorare l’interazione con l’utente e aumentare la precisione delle risposte.
Reflection 70B ha mostrato notevoli miglioramenti rispetto ai concorrenti nei test su benchmark come MMLU e HumanEval, garantiti da LMSys LLM Decontaminator per evitare contaminazioni nei dati. Tuttavia, l’alto traffico sul sito demo sta mettendo a dura prova le risorse GPU della startup.

Reflection 70B è solo l’inizio, infatti HyperWrite sta preparando il lancio di un modello ancora più potente, Reflection 405B, che promette di superare persino i migliori modelli proprietari come GPT-4 di OpenAI. 

Articoli completi:
New Open Source AI Model Can Check Itself and Avoid Hallucinations su inc.com.

Meet the new, most powerful open source AI model in the world: HyperWrite’s Reflection 70B su venturebeat.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3.

Esplora altri articoli su questi temi