Un’inchiesta del quotidiano russo Insider (che non può più operare liberamente in Russia e che, perciò, ha spostato le sue attività principali all’estero), rivela che la Russia coinvolge sistematicamente adolescenti nella progettazione e nel collaudo di droni militari utilizzati nella guerra contro l’Ucraina.
Il processo di selezione parte da competizioni nazionali di videogiochi come, ad esempio, Berloga, dove migliaia di giovani partecipano a sfide in cui i migliori concorrenti vengono premiati con crediti scolastici e accesso a gare più avanzate. Solo i finalisti più talentuosi vengono poi reclutati da aziende di difesa (molte delle quali sono sottoposte a sanzioni internazionali) per lavorare direttamente su componenti e sistemi di droni.
Il reportage è accompagnato da interviste fatte ai ragazzi coinvolti, i quali confermano di essere consapevoli dell’uso militare delle tecnologie sviluppate. Tuttavia, viene loro richiesto di presentare i progetti con scopi civili per evitare censura.
Un altro documentario, trasmesso invece dalla tv militare russa, mostra adolescenti impegnati nella produzione di droni kamikaze Geran-2 in una fabbrica sotto sanzioni UE e che invia ogni notte attacchi a lunga gittata in Ucraina.
Il coinvolgimento di minori in ambito militare rappresenta una violazione delle convenzioni internazionali. Nonostante ciò, il Cremlino continua a sfruttare giovani talenti del settore tech nella guerra in Ucraina.
Leggi l’articolo completo: Russia using children to design and test its military drones, investigation finds su theguardian.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (11/11/2024).

