L’esercito cinese ha mostrato al mondo come potrebbe essere la guerra del futuro: droni che sorvolano edifici, cani robotici che pattugliamo vicoli stretti, veicoli senza pilota che avanzano in formazione. Non si tratta di fantascienza, ma di un’esercitazione militare reale, documentata in un video diffuso nelle ultime ore.
Lo scenario ricreato è quello tipico di un conflitto urbano: palazzi a più piani, passaggi angusti, ostacoli disseminati ovunque. Un ambiente volutamente complesso, pensato per testare la capacità dei sistemi intelligenti di operare fianco a fianco con i soldati in carne e ossa. L’obiettivo dichiarato è duplice: massimizzare l’efficacia operativa e ridurre al minimo le perdite umane. Quello che colpisce di più, però, non sono le macchine in sé, ma la velocità con cui questa integrazione si sta normalizzando. Alcuni militari coinvolti nell’esercitazione hanno dichiarato che il coordinamento tra uomini e robot è già diventato una procedura operativa standard, una sorta di prassi consolidata.
Pertanto, la Cina si conferma così tra i paesi che più di tutti sta investendo nella militarizzazione dell’intelligenza artificiale, in una corsa globale che coinvolge anche Stati Uniti e Russia, dove, ormai, stanno cambiando gli attori presenti al suo interno.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/04/2026).

