• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Sempre più adolescenti americani si confidano con chatbot AI

Immagine in stile acquarello dai toni azzurri di un ragazzino visto in lontananza seduto per terra con il cellulare in mano.

Il 72% degli adolescenti statunitensi tra i 13 e i 17 anni ha interagito almeno una volta con un compagno che, in realtà, è un’intelligenza artificiale come quelli proposti da Character.AI o Replika, oppure con semplici chatbot quali ChatGPT o Claude. 

Questo dato emerge da un nuovo studio condotto dalla Common Sense Media (un’organizzazione no-profit statunitense che si occupa di bambini e famiglie), in collaborazione con dei ricercatori del NORC dell’Università di Chicago. Lo studio, realizzato tra aprile e maggio 2025 su un campione rappresentativo di 1.060 ragazzi, si concentra sui chatbot utilizzati per conversazioni personali e non su assistenti AI o IA pensate per funzioni specifiche (come quelle per le immagini, per le traduzioni, ecc).

Più della metà degli adolescenti (il 52%) utilizza questi strumenti regolarmente. Il 13% li impiega ogni giorno. Le motivazioni variano, alcuni lo fanno per motivi di intrattenimento (30%), altri per curiosità tecnologica (28%) o, ancora, per richiedere consigli (18%). 

Un terzo degli adolescenti (il 33%) li considera utili per l’interazione sociale, mentre il 39% li utilizza per esercitarsi nelle relazioni interpersonali, in particolare per migliorare le competenze sociali.

Nonostante la sempre più ampia diffusione, rimangono ancora grossi dubbi. La metà del campione preso in considerazione per la ricerca (il 50% preciso) dichiara di non fidarsi delle informazioni fornite dall’IA, soprattutto tra i più grandi. Invece, il 33% afferma che le conversazioni avvenute con chatbot sono, alcune volte, addirittura più soddisfacenti rispetto a quelle intraprese con amici reali. Tuttavia, per la maggioranza (il restante 67%) non è così. 

In generale, sembrerebbero prevalere ancora le relazioni offline, con l’80% degli utenti che dichiara preferire interagire con amici veri, reali.

Leggi l’articolo completo: 72% of US teens have used AI companions, study finds su techcrunch.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (28/03/2025).

Esplora altri articoli su questi temi