Tag: intelligenza artificiale
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La risposta è pronta. Ma il pensiero è ancora nostro?
L’IA può aiutare gli studenti, ma non sostituire il pensiero critico: l’università deve formare autonomia, verifica delle fonti e responsabilità.
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Intelligenza artificiale nuovo luogo del domandare
Sempre più persone si rivolgono all’intelligenza artificiale per chiarire dubbi sulla salute, capire i sintomi e trovare rassicurazioni nei momenti di incertezza.
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Alterità artificiale, normatività affettiva e micropolitica della soggettivazione nell’era dell’IA
L’IA non informa soltanto: modella emozioni, relazioni e soggettività. Va progettata per evitare dipendenza, preservando autonomia e legami umani.
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Io, Robot: un’agenda filosofica sull’intelligenza artificiale. Parte III: Cutie, limiti e pericoli della logica nell’IA
Cutie ragiona in modo impeccabile, ma giunge a conclusioni false: Asimov mostra perché validità logica e verità non coincidono, soprattutto per una IA autonoma.
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Mister, l’algoritmo ha fatto i conti con la fortuna
Nel calcio l'IA misura fortuna e imprevedibilità, suggerisce strategie e apre una domanda: chi decide davvero, l'allenatore o l'algoritmo?
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Consenso nell’era degli algoritmi: psicologia forense, intelligenza artificiale ed educazione sessuale
L’IA può creare immagini intime false e diffonderle senza consenso. Per proteggere le persone servono educazione sessuale, ascolto e competenze digitali solide.
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Totem e tabù
L’IA come nuovo totem: amplifica potere, desiderio e paura umani. Il vero rischio non è la macchina in sé, ma l’uomo che la crea, orienta, adora, teme e limita.
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Io, Robot: un’agenda filosofica sull’intelligenza artificiale. Parte II: Robbie come personificazione di un dilemma
Robbie mette in crisi il confine tra macchina e persona: se un robot suscita affetto e riconoscimento, possiamo ancora considerarlo oggi soltanto uno strumento?
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Quando il paziente minimizza i sintomi: implicazioni cliniche e rischio di sottovalutazione
Se il paziente minimizza i sintomi, il chatbot può assecondarlo e rassicurarlo troppo, anche quando i dati clinici richiedono approfondimenti.
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Chi governa l’IA nelle organizzazioni
Governare l’IA richiede responsabilità, poteri e controlli reali: le nuove norme introducono anche responsabilità penali per gravi omissioni su sicurezza e sorveglianza.
