Da oggi 2 agosto entra nella fase di applicazione generale l’AI Act, il regolamento europeo sull’IA.
Tra le novità principali, chatbot, assistenti vocali e avatar dovranno dichiarare la propria natura artificiale agli utenti, a meno che ciò non risulti già evidente dal contesto d’uso. I fornitori di sistemi di AI generativa dovranno marcare i contenuti come artificiali, mentre per i sistemi già sul mercato l’obbligo scatta il 2 dicembre 2027. Il regolamento introduce anche obblighi specifici per i sistemi di riconoscimento delle emozioni e di categorizzazione biometrica, per i deepfake e per i testi generati dall’IA su questioni di interesse pubblico.
Le sanzioni per le violazioni degli obblighi di trasparenza arrivano fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo. In Italia la vigilanza è affidata all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e ad AgID, con il concorso di Garante privacy, Banca d’Italia, Consob, Ivass e Agcom.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (26/05/2025).

