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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

AI Act, dal 2 agosto in vigore le regole per l’IA generativa

Immagine in stile acquarello dai toni azzurri e blu di una persona astratta (busto e testa) di fianco a una bilancia, a sua volta di fianco a un microchip. Il tutto è stilizzato, in 2D.

Sabato 2 agosto sono entrate in vigore le nuove misure per l’intelligenza artificiale generativa previste dall’AI Act dell’Unione europea. Dopo il primo pacchetto di norme entrato in vigore a febbraio e rivolto alle applicazioni “a rischio inaccettabile”, ora tocca ai sistemi ad “alto rischio”, tra cui quelli capaci di generare contenuti testuali, visivi o sonori.

Le aziende sviluppatrici dovranno rispettare criteri di trasparenza sui dati utilizzati per l’addestramento dei modelli, segnalare quando un contenuto generato dall’IA ritrae elementi che esistono veramente nella realtà (va chiaramente etichettato come generato da un software), indicare le risorse computazionali e il consumo energetico. È richiesto il rispetto delle normative europee sul diritto d’autore (articolo 53) e l’obbligo di predisporre test periodici e framework di sicurezza per limitare quanto possibile i rischi sistemici, tra cui la disinformazione.

Per facilitare l’adattamento a queste regole, la Commissione ha promosso un codice di condotta volontario, chi aderisce avrà vantaggi amministrativi e giuridici. OpenAI ha già firmato, mentre Google, Microsoft e Anthropic hanno promesso di farlo. Meta, invece, si è opposta apertamente alla regolamentazione.

Sempre dal 2 agosto, ogni Stato membro dovrà disporre di un’autorità nazionale di vigilanza, incaricata di far rispettare la nuova normativa sull’IA. Questa autorità avrà tre compiti principali:

  • Controllare che i sistemi immessi sul mercato rispettino le regole europee; 
  • Gestire eventuali segnalazioni o notifiche di violazioni;
  • Concentrarsi in particolare sui sistemi ad “alto rischio” come, ad esempio, quelli utilizzati in ambiti sensibili (sanità, giustizia, sicurezza, ecc.). 

Al momento solo Lituania, Lussemburgo e Malta hanno presentato piani concreti.

Leggi l’articolo completo: AI Act, il 2 agosto entrano in vigore le regole per l’intelligenza artificiale generativa su corriere.it.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (27/03/2025).

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