L’Unione Europea vieta ufficialmente l’uso di sistemi di intelligenza artificiale con un “rischio inaccettabile”, secondo quanto stabilito dall’AI Act che classifica l’intelligenza artificiale in quattro livelli di rischio: per i sistemi a rischio minimo, come i filtri antispam, non esistono regolamentazioni; per i sistemi a rischio limitato, come i chatbot di assistenza clienti, è prevista una regolamentazione leggera; i sistemi IA ad alto rischio, come quelle usate nelle diagnosi mediche, devono sottostare a normative severe, mentre i sistemi con rischio inaccettabile, vengono vietati completamente.
In quest’ultima categoria, ci sono le IA usate per il social scoring, la manipolazione subliminale delle decisioni, lo sfruttamento di vulnerabilità legate ad età o disabilità, la previsione di crimini basata sull’aspetto fisico e l’uso di dati biometrici per dedurre caratteristiche personali. Sono inoltre vietate IA che raccolgono dati biometrici in tempo reale nei luoghi pubblici, oltre a quelle che analizzano emozioni in scuole o luoghi di lavoro o creano database di riconoscimento facciale con immagini prese da internet o telecamere di sicurezza. Tuttavia, alcuni usi eccezionali verranno consentiti: tra questi vi è l’uso, da parte delle forze dell’ordine, di sistemi biometrici nei luoghi pubblici per poter condurre le indagini sui rapimenti, oppure l’utilizzo dei sistemi di analisi delle emozioni in ambito medico.
Le aziende che utilizzeranno sistemi proibiti rischiano multe fino a 35 milioni di euro o il 7% del loro fatturato annuo. Nonostante la firma dell’EU AI Pact da parte di oltre 100 aziende nel 2024, tra cui Amazon, Google e OpenAI, altre come Meta, Apple e la startup francese Mistral hanno scelto di non aderire, ma dovranno comunque rispettare il provvedimento dell’Unione Europea di cui si fa menzione nel presente articolo.
Leggi l’articolo completo AI systems with ‘unacceptable risk’ are now banned in the EU su TechCrunch.
Immagine generata tramite DALL-E.

