Google ha siglato un accordo con il Dipartimento della Difesa statunitense che autorizza l’impiego dei suoi modelli di intelligenza artificiale per “qualsiasi scopo governativo legale” nell’ambito di attività classificate, riporta The Information citando una fonte anonima. La notizia è stata confermata dalle dichiarazioni del Pentagono, che ieri venerdì 1 maggio ha annunciato accordi analoghi con altre sei aziende (SpaceX, OpenAI, Nvidia, Reflection AI, Microsoft e Amazon Web Services) per l’integrazione dei loro sistemi nei livelli di rete classificati Impact Level 6 e 7.
Il contratto prevede che i sistemi di IA non vengano utilizzati per la sorveglianza di massa interna o per armi autonome prive di supervisione umana, ma specifica anche che l’accordo non attribuisce a Google “alcun diritto di controllo o veto sulle decisioni operative governative lecite”. L’azienda è inoltre tenuta ad assistere il governo nella modifica dei propri filtri di sicurezza su richiesta.
La notizia è emersa a meno di ventiquattr’ore dalla protesta interna di alcuni dipendenti, che avevano chiesto al CEO Sundar Pichai di bloccare l’accesso del Pentagono agli strumenti di IA, esprimendo preoccupazione per un possibile impiego in modi “disumani o gravemente dannosi”.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (24/11/2024).

