Il Dipartimento della Difesa statunitense ha annunciato accordi con sette aziende di intelligenza artificiale (SpaceX, OpenAI, Google, Nvidia, Reflection AI, Microsoft e Amazon Web Services) per l’integrazione dei loro sistemi all’interno degli ambienti di rete classificati, i cosiddetti Impact Level 6 e 7. Le intese autorizzano l’impiego delle tecnologie per “qualsiasi uso lecito”, formula che include supporto alle decisioni operative, sintesi di dati di intelligence e droni autonomi.
Il Pentagono ha stanziato 54 miliardi di dollari per lo sviluppo di armi autonome.
Fa eccezione Anthropic, l’unica tra le principali aziende del settore ad aver rifiutato la clausola, contestando il rischio di impieghi in sorveglianza di massa interna o in sistemi d’arma letali privi di controllo umano. In risposta, il Dipartimento della Difesa ha classificato Anthropic come rischio per la supply chain, vietandone l’uso all’interno del dipartimento e ai suoi appaltatori. Anthropic ha risposto con un’azione legale.
Secondo il New York Times, il Pentagono punta a usare gli accordi con i concorrenti come leva negoziale per riportare Anthropic al tavolo. La strategia si complica con il rilascio di Mythos, il nuovo modello di Anthropic focalizzato sulla cybersicurezza.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (26/07/2025).

