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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Alphabet prepara una maxi raccolta azionaria da 80 miliardi

Due mani che si passano delle banconote

Alphabet ha annunciato un’operazione di raccolta da 80 miliardi di dollari tramite vendita azionaria, destinata a espandere l’infrastruttura computazionale per l’IA. L’operazione include una quota da 10 miliardi ceduta a Berkshire Hathaway.

L’azienda motiva la scelta con una domanda crescente per i servizi basati su IA, superiore all’attuale capacità di calcolo disponibile. Le risorse raccolte saranno destinate all’ampliamento dei data center e della potenza computazionale necessaria a sostenere lo sviluppo di Gemini e delle altre soluzioni AI del gruppo. Il mercato ha reagito negativamente all’annuncio; all’apertura di Wall Street, il titolo Alphabet ha registrato un calo fino al 4,4%.

Nicholas Hyett, analista di Hargreaves Lansdown, la descrive come un’operazione senza precedenti per dimensioni, superiore alla somma dei tre maggiori IPO della storia — Saudi Aramco (25,6 mld, 2019), Alibaba (21,8 mld, 2014) e SoftBank (21,3 mld, 2018). Come evidenzia il Guardian, la dimensione stessa funge da avvertimento per i mercati, ricordando che a fronte degli ingenti capitali già investiti in infrastrutture IA, i ritorni concreti per gli investitori restano ancora modesti. Per Matt Britzman, senior equity analyst presso lo stesso istituto, si tratta di un segnale del fatto la corsa all’IA è entrata in una fase a più elevata intensità di capitale.

Nel frattempo altri concorrenti come Anthropic, OpenAI e SpaceX (recentemente fusa con xAI) si preparano allo sbarco in Borsa,

Leggi l’articolo completo: Google owner Alphabet to sell $80bn in stock to fund AI spending spree su The Guardian

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (20/07/2025).

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