Sam Altman, CEO di OpenAI, ha di recente ammesso pubblicamente che l’intelligenza artificiale è “sicuramente” una bolla, pur sottolineando che la tecnologia sottostante rimane trasformativa.
Durante quest’avvenimento, avvenuto durante un incontro con i giornalisti a San Francisco, Altman ha anche fatto previsioni audaci: nel prossimo futuro miliardi di persone parleranno quotidianamente con ChatGPT, e le conversazioni con l’IA potrebbero superare addirittura tutte le parole pronunciate dagli esseri umani messi insieme. Queste dichiarazioni, che arrivano dopo il caotico debutto di GPT-5 criticato dagli utenti per essere meno cordiale e amichevole delle versioni precedenti, si instaura in una strategia già adottata da OpenAI. Quest’ultima, difatti, aveva inizialmente interrotto l’accesso a GPT-4o, ma è dovuta tornare sui suoi passi dopo le proteste da parte dell’utenza, riconoscendo strategicamente l’errore.
Sul fronte economico, il CEO prevede investimenti colossali: migliaia di miliardi di dollari solo per i data center in un futuro “non molto lontano” e la valutazione di OpenAI potrebbe raggiungere anche i 500 miliardi con le future operazioni. Pertanto, Altman paragona questa situazione alle bolle storiche: “Qualcuno perderà denaro astronomico, altri realizzeranno guadagni astronomici“, ma prevede un beneficio netto complessivo per l’economia mondiale.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (19/08/2025).

