Amazon ha annunciato il taglio di circa 14.000 posizioni nella divisione corporate, una riduzione significativa che coinvolge circa il 4% dei suoi 350.000 dipendenti non operativi. La vicepresidente Beth Galetti ha comunicato la decisione in una nota interna, giustificandola con la necessità di riorganizzare l’azienda in modo più snello per capitalizzare le opportunità dell’IA, che ha definito la “tecnologia più trasformativa dall’avvento di Internet”.
Nonostante i solidi risultati finanziari nel secondo trimestre 2024, che ha visto ricavi pari a 167,7 miliardi di dollari e una crescita annua del 13%, Amazon dichiara quindi di puntare a una struttura con meno livelli gerarchici e maggiore autonomia decisionale. L’azienda impiega più di 1,5 milioni di persone nel mondo, di cui circa 350.000 nella divisione corporate. Ai dipendenti colpiti dai tagli sarà offerto supporto per ricollocazioni interne o, in alternativa, pacchetti di transizione comprensivi di indennità di licenziamento.
Il CEO Andy Jassy aveva già anticipato a giugno che l’aumento dell’uso di strumenti AI avrebbe portato a una riduzione dei posti di lavoro, sostituendo compiti routinari con nuove mansioni. Il taglio si aggiunge alle precedenti riduzioni nella divisione corporate, tra cui i circa 27.000 posti eliminati nel 2022, anno in cui molte altre grandi aziende tecnologiche hanno a loro volta ridimensionato le assunzioni e le espansioni avviate durante la pandemia.
Leggi l’articolo completo: Amazon confirms massive job losses in corporate division su BBC
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (14/01/2025).

