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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Anthropic: Claude fa già ricerca sull’IA del futuro

Immagine astratta di un megafono con scritto sopra "Claude AI". Immagine stile acquarello dai toni azzurri.

Più di un quarto delle attività di ricerca e sviluppo di Anthropic è guidato dal suo stesso chatbot. Questo è quanto ha rivelato l’azienda sul blog, spiegando che Claude ha iniziato a lavorare anche alla realizzazione del proprio successore. Una svolta che Anthropic lega a un principio più ampio: va ridotto il divario tra ciò che i laboratori sanno sull’Ia e ciò che sa il pubblico, misurando meglio gli sviluppi e lasciando alla società la possibilità di decidere.

A dare corpo a questa cifra sono altri due dati: circa 30.000 “agenti” di IA impegnati in ricerca e ingegneria, e il 6% della potenza di calcolo dirottato sulla sicurezza. Non è un caso isolato, poche ore prima anche OpenAI aveva segnalato sei casi di comportamento “imprevisto” o “preoccupante” nei propri modelli, annunciando nuovi sistemi di monitoraggio dei rischi.

Le due uscite arrivano in una settimana in cui il dibattito sui pericoli dell’IA si è fatto più teso, dopo l’allarme di alcuni ricercatori sui possibili danni catastrofici della tecnologia. A innescarlo era stato il ceo di Anthropic Dario Amodei, che ha chiesto una pausa nello sviluppo per costruire misure di sicurezza adeguate: appello poi rilanciato da Sam Altman, Musk e Hassabis.

Leggi l’articolo completo “Anthropic: “Il nostro chatbot Claude guida il 26% della nostra ricerca e sviluppo sull’Ia”” su la Repubblica.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (28/01/2025).

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