Con 300 megawatt di nuova potenza di calcolo e oltre 220mila chip grafici pronti all’uso, l’alleanza tra Anthropic e SpaceXAI ridisegna gli equilibri nel settore dell’intelligenza artificiale. L’accordo, siglato mercoledì 6 maggio, permetterà all’azienda fondata dai fratelli Amodei di usare il supercomputer Colossus 1, installato da xAI a Memphis, in Tennessee. La partnership è stata annunciata durante la conferenza annuale per sviluppatori di Anthropic a San Francisco.
Sul fronte di SpaceXAI, l’intesa arriva in un momento delicato: la società, nata dalla fusione tra SpaceX e xAI entrambe in mano a Elon Musk, vuole quotarsi in borsa già a giugno e ha tutto l’interesse a presentarsi agli investitori con un partner autorevole. Nel comunicato ufficiale, SpaceXAI ha anche rivelato che Anthropic ha mostrato interesse a costruire insieme data center nello spazio. I residenti di Memphis, intanto, continuano a protestare contro l’inquinamento prodotto dal data center, e lo scorso aprile alcuni attivisti hanno manifestato vicino a un incontro con gli investitori. Solo qualche mese fa Musk aveva attaccato Anthropic, definendone le politiche “malvagie”. Dopo una serie di incontri con il team dell’azienda, ha cambiato idea: “Sono rimasto colpito”, ha scritto su X.
Per Anthropic, la nuova capacità di calcolo servirà a migliorare il servizio per gli abbonati a Claude, il suo assistente AI. La pressione sulle infrastrutture è reale. Da mesi vengono segnalati rallentamenti e interruzioni soprattutto da chi utilizza Claude Code. In parallelo, Anthropic ha stretto accordi anche con Google e Amazon per accedere ai loro servizi cloud.
Leggi l’articolo completo “Perché Anthropic e SpaceXAI hanno deciso di allearsi” su Wired.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (7/05/2026).

