L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha aperto un’istruttoria contro le società cinesi Hangzhou e Beijing DeepSeek Artificial Intelligence, accusate di possibili pratiche commerciali scorrette legate all’uso del chatbot AI DeepSeek.
L’indagine punta soprattutto sulla mancata informazione chiara agli utenti italiani circa il rischio di “allucinazioni” generate dall’IA, ossia risposte errate, fuorvianti o inventate, e sull’assenza di un disclaimer comprensibile e visibile nelle interfacce. AGCM sottolinea anche che il sistema ha evitato di rispondere a una domanda su Piazza Tiananmen 1989, lasciando spazio a dubbi sulla possibilità di censure deliberate da parte dell’algoritmo. Secondo l’Autorità, l’avviso fornito agli utenti risulta troppo generico per tutelarne effettivamente i diritti.
Il procedimento dell’AGCM, che si concluderà entro 270 giorni, prevede ulteriori accertamenti e la richiesta di informazioni sulle attività di DeepSeek in Italia. L’intervento rappresenta un ulteriore ostacolo per DeepSeek dopo il fermo imposto dal Garante della Privacy per chiarimenti sulle modalità di trattamento dei dati personali.
Leggi l’articolo completo L’IA che non dice la verità: cosa sta succedendo con DeepSeek in Italia su Hardware Upgrade
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

