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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Arrestato per errore a causa di un errato riconoscimento facciale con l’IA

Software per il riconoscimento facciale

La polizia britannica ha arrestato Alvi Choudhury, ingegnere informatico di 26 anni, per una rapina avvenuta a 160 km da casa sua, in una città che non aveva mai visitato. A incastrarlo è stato un software di riconoscimento facciale che lo ha confuso con il vero sospettato: un ragazzo dall’aspetto più giovane, con carnagione più chiara, naso più grande e nessuna barba. Le uniche somiglianze? I capelli ricci e l’origine sud-asiatica.

Choudhury è rimasto in custodia per quasi 10 ore, nonostante avesse prove del fatto che si trovasse altrove al momento del crimine. I vicini lo hanno visto portare via in manette, suo padre era in preda all’ansia e il giorno dopo non riuscì a lavorare e adesso chiede un risarcimento danni e maggiore trasparenza sul numero di arresti ingiusti legati a questa tecnologia.

Il sistema usato dalla polizia, sviluppato dall’azienda tedesca Cognitec, produce falsi positivi per i volti neri nel 5,5% dei casi e per quelli asiatici nel 4%, contro lo 0,04% per i volti bianchi. Un divario che i commissari di polizia hanno definito una “preoccupante distorsione intrinseca” e che ha portato la polizia della Thames Valley ad ammettere che l’arresto “potrebbe essere stato il risultato di un pregiudizio nella tecnologia“.

Leggi l’articolo completo Facial recognition error prompts police to arrest Asian man for burglary 100 miles away su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (20/07/2025).

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