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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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L’Australia impone investimenti green per alimentare i datacenter

Datacenter con bandiera australiana sullo sfondo

Il governo australiano potrebbe presto obbligare le aziende di intelligenza artificiale a investire nella rete elettrica nazionale e nella costruzione di nuovi impianti eolici e solari per alimentare i loro datacenter ad alto consumo energetico. La decisione arriva in risposta alle preoccupazioni sul fatto che il settore in rapida espansione possa assorbire enormi quantità di elettricità e acqua.

A questo proposito, il ministro dell’industria Tim Ayres ha annunciato che sarà richiesto un “co-requisito” alle grandi aziende tecnologiche: dovranno contribuire attivamente al potenziamento delle infrastrutture energetiche viste le previsioni allarmanti in base a cui l’IA potrebbe richiedere il 12% o più dell’energia australiana entro il 2050, contro il 2% attuale consumato dai datacenter. Il piano nazionale sull’IA del governo laburista prevede un approccio di regolamentazione leggera, basato sulla legislazione esistente piuttosto che su nuove leggi. Pertanto, se da un lato le associazioni imprenditoriali hanno accolto favorevolmente questa scelta, dall’altro gli esperti tecnologici avvertono che l’Australia è stata troppo lenta nel stabilire misure di protezione adeguate.

Di fronte a questo scenario, i sindacati si sono detti preoccupati per i “livelli orwelliani di sorveglianza” nei luoghi di lavoro, mentre l’opposizione critica la mancanza di dettagli concreti all’interno di queste regolamentazioni.

Leggi l’articolo completo AI companies could be forced to invest in renewable energy amid warning tech will use 12% of Australia’s power su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (02/12/2025).

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