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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

California, procuratore usa l’IA e produce errori in tribunale

Interno di un aula di un tribunale

L’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Nevada, in California, ha utilizzato l’intelligenza artificiale per redigere una mozione in un caso penale, producendo errori noti che derivano dalle allucinazioni. Il procuratore Jesse Wilson ha ammesso che un collega ha recentemente impiegato l’IA nella preparazione di un documento, risultando in una citazione imprecisa e, una volta scoperto l’errore, il documento è stato immediatamente ritirato.

Gli avvocati difensori e per i diritti civili sostengono, però, che l’ufficio abbia utilizzato l’intelligenza artificiale in altri documenti presentati in tribunale penale. A ottobre, i legali di Kyle Kjoller hanno chiesto alla corte d’appello sanzioni contro i procuratori per una serie di errori nei loro atti. Gli avvocati hanno quindi presentato una petizione alla Corte Suprema della California, identificando tre casi con errori tipici dell’IA generativa. Nel loro ricorso, i difensori sottolineano che l’affidamento su fonti giuridiche imprecise rappresenta una minaccia per i diritti al giusto processo e la legittimità dei tribunali.

Tornando al caso citato inizialmente, Wilson ha precisato che l’IA si è usata in un solo caso, non in quello di Kjoller, attribuendo gli altri errori a sviste umane dovute a carichi di lavoro pesanti, negando qualunque tipo di intenzione di ingannare il tribunale e ha disposto che tutti gli avvocati verifichino le citazioni indipendentemente.

Leggi l’articolo completo California prosecutors’ office used AI to file inaccurate motion in criminal case su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (27/11/2025).

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