Un tribunale del Wyoming ha chiesto spiegazioni a uno studio legale dopo che gli avvocati hanno citato otto casi inesistenti in una causa contro Walmart e Jetson Electronic Bikes. I querelanti, una famiglia composta da moglie e marito, con quattro figli minorenni, sostengono che la batteria di un hoverboard comprato da Walmart abbia preso fuoco mentre dormivano, causando gravi danni e ferite.
In un’ordinanza depositata a inizio febbraio, il giudice ha intimato agli avvocati di giustificare l’uso di informazioni inventate e di chiarire il loro ruolo nella stesura della mozione. Lo studio legale ha risposto quattro giorni dopo, attribuendo l’errore a un’“allucinazione” della propria piattaforma AI, definendo l’accaduto quale un “racconto che serve a mettere in guardia” sull’uso di questi strumenti nel settore legale.
Quest’episodio si inserisce in una serie di casi simili che hanno visto avvocati affidarsi all’IA per la ricerca giuridica con conseguenze disciplinari. Ad esempio nel 2022, alcuni legali che avevano citato casi inesistenti in una causa contro la compagnia aerea Avianca furono multati di 5.000 dollari dopo aver difeso la validità delle informazioni false fornite da ChatGPT.
L’uso crescente dell’IA nel settore legale, oltre a sollevare interrogativi sulla sua affidabilità, ne anche e sopratutto sulle responsabilità degli avvocati nel verificarne i risultati, in un contesto in cui errori di questo tipo possono avere serie ripercussioni professionali e legali.
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Immagine generata tramite DALL-E 3.

