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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Carenza di componenti e infrastrutture rallentano l’espansione dei data center

server di un data center

Secondo Bloomberg, quasi la metà dei data center pianificati negli Stati Uniti per il 2026 rischia ritardi o cancellazioni. Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft prevedono investimenti complessivi superiori a 650 miliardi di dollari nel 2026. La crescita è però frenata dalla scarsità di componenti elettrici chiave (ad esempio trasformatori, quadri di distribuzione e batterie), necessari sia all’interno dei data center sia per potenziare la rete elettrica esterna, infrastruttura a sua volta già sotto pressione a causa della crescente diffusione di veicoli e sistemi di riscaldamento elettrici.

La guerra commerciale con Pechino ha spinto i produttori di server fuori dalla Repubblica Popolare, riducendo la dipendenza delle aziende americane dalle forniture cinesi. La Cina rimane tuttavia il principale produttore mondiale di apparecchiature elettriche necessarie alla costruzione delle infrastrutture energetiche dei data center. Su 12 GW di nuova capacità attesa nell’anno, solo un terzo è attualmente in costruzione. In particolare i tempi di consegna dei trasformatori, che prima del 2020 si attestavano intorno ai 24-30 mesi, possono superare oggi i cinque anni. Le aziende si riforniscono da Canada, Messico e Corea del Sud, ma la dipendenza dalla Cina per alcune categorie di componenti critici continua a rendere volatile la situazione delle forniture.

Leggi l’articolo completo: Half of planned US data center builds have been delayed or canceled, growth limited by shortages of power infrastructure and parts from China su Tom’s Hardware

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/02/2025).

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